Se avete visto il primo episodio non potete certo perdervi questa seconda parte della storia di Ernesto Guevara.
Ecco la trama.
“Dopo la rivoluzione cubana, il Che è all’apice della sua fama e del suo potere. Poi improvvisamente sparisce, e ricompare in incognito in Bolivia, dove organizza un piccolo gruppo di compagni cubani e reclute boliviane destinati a dare inizio alla grande rivoluzione latino-americana.
Quella della campagna boliviana del Che è una storia di tenacia, sacrificio e idealismo - è il racconto della sconfitta di una guerra di guerriglia che alla fine lo condurrà alla morte. Ripercorrendo la sua storia, riusciamo a capire come il Che sia rimasto un simbolo dell’idealismo e dell’eroismo, ancora vivo nei cuori della gente di tutto il mondo.”
AUTORE: Pedro Juan Gutiérrez
EDITORE: Edizioni e/o
PAGINE: 240
ANNO: 2007
La storia di Cuba è filtrata, in questo romanzo, attraverso gli occhi di un bambino, Pedro Juan, che vive diviso tra la miseria del quartiere di neri dove risiede con la famiglia e la frequentazione occasionale ma importante di alcuni parenti ricchi all’Avana. Fin da piccolo, Pedro Juan prova un’insofferenza verso ogni tipo di perbenismo o regola convenzionale, conosce una sessualità precoce e sorprendente, con il suo parallelo apprendistato di un erotismo senza frontiere e senza pregiudizi.
Il racconto di Gutiérrez fornisce uno sguardo unico e prezioso dall’interno della realtà cubana. La storia così compplessa di questo paese viene raccontata per la prima volta da un punto di vista spassionato, equidistante come lo è un ragazzino che cresce in bilico tra due mondi: da un lato, la Cuba popolare dei neri e dei mulatti, con le sue religioni e pratiche originarie dell’Africa, le magie e la vita sessuale senza pregiudizi sociali; dall’altro le élite decadenti, raffinate, colte, ma anche corrotte.
Anche quando si presenterà una “terza via”, quella della rivoluzione, essa mostrerà presto agli occhi del bambino, divenuto un giovane, la sua ipocrisia e il suo autoritarismo.
L’autore, forte di una scrittura cruda ma allo stesso tempo poetica ed evocativa, ci restituisce un’intera epoca passando dalla rievocazione della Cuba dell’infanzia con le scandalose ingiustizie sociali, la miseria e la corruzione, al racconto degli anni che vanno dall’entusiasmo rivoluzionario, del duro periodo del servizio militare fino alla delusione politica e alla chiusura sul privato.
Ecco una sequenza di gesti da eseguire prima di bere un cocktail a base di Havana Club.
Un rito scaramantico, un brindisi ‘fuori dai canoni’, un modo per manifestare la propria appartenenza al “culto a la vida”. Da fare solo ed esclusivamente con il RON!
- SOLO RON. Bicchiere con tocco alla fronte, perchè la testa è la parte del corpo a cui corrispondono le preferenze.
- SOLO CUBA. Bicchiere con tocco al cuore, perchè non si può brindare alla “suerte” con rum di altra provenienza se non cubana e Cuba è nel cuore degli amanti del rum.
- SOLO HAVANA. Bicchiere alle labbra, per il gusto unico che il rum lascia sul palato. Se sei un rum e sei cubano puoi solo chiamarti Havana Club!
“A la Suerte!” e bevete con responsabilità!
AUTORE: Pedro Juan Gutiérrez
EDITORE: Edizioni e/o
PAGINE: 384
ANNO: 2003
Pedro Juan, il picaresco e scandaloso protagonista di Trilogia sporca dell’Avana, è invitato in Svezia. L’inverno scandinavo lo intriga ma lo uccide lentamente. La civiltà degli svedesi lo affascina ma soffoca la sua sensualità. Lui è un “animal tropical” e cerca di spiegarlo ad Agneta, la sua ospite, trascinandola in una sarabanda erotica, in un laboratorio sessuale degli esperimenti più estremi e stravaganti. E’ un confronto fra due mondi, due concezioni della vita e del sesso. Agneta è felice di “liberarsi” sessualmente, ma vuole capire “che cosa c’è dietro”, mentre Pedro Juan vuole tornare alla sua jinetera cubana e a una vita sensuale libera, “animale”, senza domande.
Un romanzo palpitante di erotismo dove Sud e Nord del mondo si confrontano sul piano della sessualità. Un romanzo “Kunderiano” riscaldato riscaldato dal sole dei Tropici.
Giovedì 26 Marzo presso la discoteca Hollywood a Salzano (TV) grandissimo concerto del gruppo simbolo della salsa cubana: Los Van Van!
L’orchestra, una delle più famose al mondo, quest’anno festeggia i 40 anni di carriera artistica. Durante questo concerto potremo ascoltare le fantastiche canzoni del nuovo album “Arrasando” (30° album).
Il costo dell’ingresso è di 22euro compresa una consumazione (21 in prevendita).
Info e prevendite TROPICALGRUPO
Il 21 e 22 Marzo al Palaenia di Fiorano (MO) due giorni di stage con serate di ballo e spettacoli con grandissimi maestri di fama internazionale.
Oltre 30 ore di stage divise in tre livelli (principiante, intermedio e avanzato) di discipline quali salsa cubana, salsa portoricana, Los Angeles style, New York style, cha cha cha, bachata, bachatango, folklore cubano, gestualita maschile e femminile, laboratorio musicale e altro.
Per info e prenotazioni BAILANDO SALSA
Domenica 01 Marzo presso il Parco d’Oro a Castions di Strada (UD) grandissimo evento assolutamente da non perdere: Pupy y Los que son son in concerto!
L’inizio del concerto è previsto per le 18:00 ed a seguire serata danzante i djs Momy Berger, Frankie e Nene dal Veneto e dj Fabrizio, Bepi Comin e Cludio dal Friuli.
Costo per la partecipazione con consumazione 15,00euro.
Per chi non lo conoscesse già ecco alcune informazioni sull’artista.
Il suo vero nome è César de las Mercedes Pedroso Fernández ma tutti lo conoscono come Pupy, come il grande pianista, compositore e arrangiatore dei Los Van Van, il rivoluzionario gruppo con cui ha lavorato per ben 32 anni e con cui ha suonato più di 150 canzoni, scritte proprio da lui!
Con questa orchestra ha avuto 32 anni di straordinario successo, successo che non ha esaurito il suo spirito di instancabile cercatore di nuove idee!
Così ha deciso nel 2001 di formare una nuova orchestra, Los que Son, Son, di cui è il direttore. Questo gruppo ha debuttato il 4 ottobre 2001 a Güines, nella provincia della capitale cubana, e da allora ha preso a fare concerti non solo a Cuba, ma anche in tutta l’America Latina e in Europa. I loro video live ormai impazzano su Youtube dove sono gettonatissimi
Ecc alcuni video interessanti! La Borrachera La Machucadera Timba a Pegoloti
Il Mojito è un cocktail alcolico a base di rum, menta e lime. L’origine della bevanda è cubana e sarebbe stata ideata dal barman Angelo Martínez, un cubano che gestiva il famoso bar “La Bodeguita del Medio” a L’Avana, del quale si racconta che mescolava il cocktail fino a stancarsi.
RICETTA
2/10 lime spremuto
4/10 rum chiaro
4/10 soda water
2 cucchiai di zucchero di canna
foglie e rametti di menta (o hierbabuena)
Direttamente nel tumbler mettere il lime, lo zucchero e le foglie di menta. Spremere tutto con il pestello. Riempire il bicchiere fino all’orlo di ghiaccio tritato. Riempire a metà con il rum e colmare con la soda. Mescolare bene. Servire con cannuccie corte e guarnito con un rametto di menta.
VARIANTI
Una variante può essere il mescolare due tipi di rum, uno invecchiato da 1 a 3 anni e l’altro che va dai 7anni in su.
CURIOSITA’
Corrono voci che la ricetta originale cubana voglia il succo filtrato di limone, zucchero bianco, Havana Anjo Blanco e acqua frizzante, il tutto non pestato, ma mescolato con bastoncini di hierbabuena.
Il nome Mojito deriva dalla parola voodoo Mojo che significa “incantesimo”.
Il Mojito era uno dei cocktail preferiti da Ernest Hemingway (nella versione con i due rum). Se andate alla Bodeguita del Medio a L’Avana e ordinate un mojito ve ne verranno serviti due in onore di questo personaggio che era talmente ingordo di questa bevanda che il primo lo beveva tutto d’un fiato per poi gustare con calma il secondo.












