Orula

(Opera di Maria Giulia Alemanno)

ORULA (ORÚMBILA, ORÚMILLA, ORUNLA, IFÁ)

SINCRETISMO
San Francesco d’Assisi
SESSO
Divinità maschile
CARATTERISTICHE
Padrone della divinazione; medico; sposo di Yemayá e anche di Ochún
ORICHA/MALATTIA
Pazzia
ORICHA/ANIMALE
Capra, gallina nera, colomba, cervo
ORICHA/COLORE
Verde, giallo
ORICHA/NUMERO
4, 14, 24, 34 e 44
GIORNO DELLA SETTIMANA
Giovedì
FESTA
4 ottobre

Si, lo so: è il giorno di S.Francesco d’Assisi.
E proprio in questo santo buono, semplice e dolce è sicretizzato Orula, l’indovino per eccellenza, colui che ha il dono di tutto vedere del passato e del futuro.

E’ l’oricha tutelare dei babalawo (baba=padre awo=divinazione) che non possono avere più altro Ocha se non lui, e che possiedono anch’essi il dono di vedere il futuro attraverso il tablero di Ifà.

La cosa bellissima della regla de Ocha è che il destino è scritto, ma non immutabile: gli oricha possono cambiarlo se noi ascoltiamo i loro consigli e li accogliamo nella nostra “testa”.

Orula quindi è il grande benefattore dell’umanità, di ogni uomo o donna, perchè se ascoltiamo i suoi consigli e le sue previsioni possiamo evitare errori, ingraziarci Echù allontanando la sfortuna.
Ci permette di impaurire Ikù, la morte (come racconta un pataki) con il famoso braccialetto di Idè, verde e giallo, i suoi colori.

Egli rappresenta la saggezza in quanto testimone oculare di tutto il passato, dalla creazione in poi, e senza pausa ci consiglia per il futuro che gli è ben chiaro: con il suo aiuto tutto è possibile.

Orula Iboru, Orula Iboya, Orula Ibocheche!

Fonte: SBANDAO