YEMAYÁ (YEMAJÁ, YEMANYÁ, YEMAY OLOKÚN)
SINCRETISMO
La Vergine di Regla
SESSO
Divinità femminile
CARATTERISTICHE
Divinità del mare; fonte principale della vita; madre di tutti gli esseri umani; figlia di Oddúa e di Obatalá; moglie di Babalú Ayé e amante di Oggún e Changó
ORICHA/MALATTIA
Malattie del ventre dovute all’acqua (dolce, salsata, pioggia, umidità)
ORICHA/ANIMALE
Coniglio, serpente, anatra, gallo, scarafaggi, montone
ORICHA/COLORE
Azzurro, bianco
ORICHA/NUMERO
7, 14, 21
GIORNO DELLA SETTIMANA
venerdì
FESTA
7 settembre
Yemayà rappresenta il mare, l’oceano, inteso come “madre di tutti i pesci” (l’origine della parola Yemayà è Yoruba da Yemòjá (Yeyé: madre – Omo: figlio - Eyá: Pesci) cioè madre della vita e in alcune danze (ad esempio l’omoloddè) quando balla si carezza il ventre come una donna in dolce attesa.
Siamo tutti suoi figli quando siamo nel ventre della mamma: la placenta non è forse il nostro mare?
Come il mare oceano che bagna tutte le rive senza distinzione, può essere calma e serena ma anche terribile nella sua ira. Le sue onde possono essere terribili e distruggere tutto… o portare la vita. Ma anche nei momenti più terribili, basta scendere sotto la superficie delle onde e si trova la calma.
E’ una madre terribile ma giusta, pronta al perdono come tutte le madri…
¡Omío Yemaya Omoloddé!
maferefun mama
Fonte: SBANDAO




