Sarà inaugurato ufficialmente il 5 giugno prossimo alle Artiglierie dell’Arsenale di Venezia il Padiglione dell’America Latina – IILA alla 53° Esposizione Internazionale d’Arte “La Biennale di Venezia”, che per questa edizione si presenta con la denominazione “Mundus Novus – Arte Contemporáneo de América Latina“. Dieci i Paesi espositori: Bolivia, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Perù, Repubblica Dominicana.
Il padiglione dell’America Latina resterà aperto dal 7 giugno al 22 novembre e occuperà 700 metri quadrati all’interno delle Artiglierie dell’Arsenale, uno degli spazi più prestigiosi di Venezia che da anni, assieme ai Giardini costituisce il centro delle attività espositive d’arte e di architettura della Biennale di Venezia
Seguendo le direttive del Direttore del Settore Arti Visive, Daniel Birnbaum, il Padiglione non sará diviso in sezioni, ma si presenterà come un’unica mostra in cui diversi temi si intrecciano in una unità organica e articolata dove le opere dialogano fra loro e lo spazio stesso. Dodici gli artisti che saranno presenti con proprie opere.
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Inauguro questa nuova categoria del blog con una ricetta tipica nell’America Latina e molto semplice da realizzare. Il platano è una banana piuttosto grande e verde, la trovate nei negozi di frutta ben forniti e anche in qualche grande supermercato. Cruda è una schifezza, ma fritta è un’ottimo spuntino o contorno!
Mettete dell’olio per friggere in una padella e mettetelo a scaldare (per iniziare dev’essere bollente!). Nel frattempo prendete il platano e sbucciatelo, potrebbe essere abbastanza duro, in quel caso incidete la buccia lungo tutta la lunghezza del frutto e fate leva con il coltello per aprirlo. Prendete la polpa e tagliate a fette oblique di circa un dito di spessore. Mettete a friggere finchè inizieranno a dorarsi, a quel punto scolatele con un mestolo forato e schiacciate le fette con un bicchiere dal fondo piatto. Rimettete a friggere finchè saranno dorate e croccanti. Servitele ancora calde con una spolverata di sale.
Buon appetito!
AUTORE: Alberto Riva
EDITORE: Il Saggiatore (collana La Cultura)
PAGINE: 332
ANNO: 2008
Alberto Riva (1970), giornalista, scrive di Brasile e America Latina per diversi periodici, tra cui il Venerdì di Repubblica, e per l’agenzia Apcom. Dal 1997 al 2004 ha condotto la trasmissione radiofonica Jazz Anthology su Radio Popolare. Vive a Rio de Janeiro.
Rio de Janeiro è il Brasile: nella sua bellezza senza tempo, nella sua vitalità disperata, nel fascino conturbante, nelle irriducibili contraddizioni, nel crogiolo di razze e culture. A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge alla scoperta di un universo, lasciando la parola a una sfilata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Restituisce le infinite sfumature di una città straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinícius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethania e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e voglia di riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l’incontenibile natura che ancora oggi deborda nel cuore della città, la sontuosa gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanà. Un viaggio nella “cidade maravilhosa” dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica. Dove essere carioca non è una questione di nascita, ma di stile di vita: allegro, libero e aperto al mondo.
SAN PAOLO - Il Presidente del Brasile, Luiz Lula da Silva, ha annunciato che chiederà al suo collega statunitense Obama, uno “sguardo differente” e un ordine del giorno di sviluppo per l’America Latina.
“Siamo un continente democratico e pacifico. Gli Stati Uniti devono guardare anche questo nostro aspetto, non solo il narcotraffico e il crimine organizzato” ha detto Lula ad alcuni giornalisiti.
Il Presidente del Brasile andrà domani a Washington per incontrare Obama. “Gli chiederò di mettere fine al blocco a Cuba e di guardare all’ America Latina con uno sguardo di simpatia. Vogliamo che gli Stati Uniti diventino un partner e che ci aiutino a creare un’America Latina forte”.
Lula affronterà il tema del clima creatosi fra gli Stati Uniti e alcuni paesi latinoamericani come Venezuela, Bolivia e Cuba. Lula insisterà sul fatto che la potenza del nord deve cambiare atteggiamento politico verso tutti questi paesi.
Lula da Silva chiederà ad Obama, “la fine del blocco a Cuba”, imposto nel 1962.
“Sarà inevitabile parlare del tema di Cuba, in un contesto nel quale si considera tutta l’America Latina”, ha dichiarato il ministro di Affari Esteri , Celso Amorim.
“Il rapporto degli Stati Uniti con Cuba è un rapporto anomalo per quanto riguarda tutto il continente americano. Non ci sono dubbi su questo. Cuba è un Paese simbolico in America Latina e la diversità deve essere rispettata”, ha sottolineato Amorim, che ha ricordato anche le misure effettuate dal presidente Obama, citando la decisione di chiudere il carcere di Guantánamo oppure permettere ai cubani che vivono negli Stati Uniti di visitare Cuba. (ANSA)
In questo video potete vedere lo spettacolo dell’Accademia Metangala di Eva y Esmil Diaz sulla famosissima canzone di Adalberto Alvarez “Y que tu quieres que te den?” dove vengono rappresentati con la danza tutti i principali Orichas. Presente sul palco con i tamburi Batà Irian “El Chinito”.
Buona visione!
I Farias sono stati eliminati da programma “XFactor” in onda il lunedì su Rai2. Andati al ballotaggio contro il cantante di Chioggia Enrico Nordio sono stati eliminati dai giudici Morgan e Ventura. Ma chi sono i Farias?
Per chi non li conoscesse già, sono quattro fratelli di origine Argentina: Raul (Newen - El Fuego), Justo (Nahuel - El Puma), Walter (Kimen - La Sabiduria) ed Edelmiro (Kutral - La Fuerza). Nati in Patagonia hanno creato il gruppo in Italia nel 1996. Molto particolare la storia di come il gruppo si è formato: “Walter suonava in un altro gruppo insieme a Ramon, il fratello maggiore che ora è papà e non suona più. Rimasto solo, Walter ha insegnato a Raul e poi via via così: il più grande insegnava al più piccolo.”
I quattro fratelli adorano tutta la musica in generale, ma soprattutto sono legati alla musica etnica della loro regione, la Patagonia. I loro cavalli di battaglia sono Soy Chehuen e La mentirosa. Si definiscono compatibili come un perfetto accordo musicale e sperano che X Factor li aiuti ad arrivare ad un pubblico più vasto. E così è stato! Infatti i ragazzi si sono confrontati con parecchie canzoni della tradizione italiana e con canzoni inglesi dimostrando di essere dei grandissimi musicisti con un grande talento!!! Purtroppo il programma è una concentrazione di grandissimi cantanti con grande talento e i Farias non sono riusciti a superare quest’ultima puntata! Secondo me continueremo comunque a sentire parlare di loro!
Ecco alcuni loro video: SOY CHEHUEN (loro simgolo) e LIBERTANGO
Piccola chicca… Concerto dei Farias a FIESTA Qui sono stati soprannominati “I Maradona della chitarra”!
Il Sex on the beach è uno dei cocktail più bevuti in Europa… Il suo sapore dolce e fruttato ricorda l’estate e i suoi colori richiamano quelli caldi dei tropici.
Questo cocktail è nato negli anni ‘70 negli Stati Uniti dove però era ritenuto sconveniente pronunciare la parola sex per stada, era quindi chiamato “Fun on the beach” inizialmente, cambiato poi in “Peach on the beach”. Il suo nome attuale è stato assegnato in Europa negli anni ‘80.
RICETTA
2cl Vodka
2cl liquore alla pesca
8cl succo d’arancia
8cl succo di mirtillo
Versare la base alcoolica nello shaker con il succo d’arancia e shakerare. Preparare un bicchiere da Tè (l’Highball glass) con del ghiaccio e versare il contenuto dello shaker. Versare, senza mescolare, il succo di mirtilli, l’obiettivo è quello di contrastare il colore chiaro del cocktail con il colore intenso del succo di mirtilli che pian piano scenderà sul fondo. Guarnire con una fetta di arancia e una cannuccia.
VARIANTI
Fun on the beach (cocktail originale): sostituire al liquore alla pesca 2cl di Midori.
Qualcuno preferisce fare il sex on the beach con succo d’ananas al posto dell’arancia e sciroppo alla fragola a sostituire il mirtillo guarnendo poi il bicchiere con una fetta d’ananas e una ciliegia candita.
In mancanza di liquore alla pesca questo è spesso sostituito da vodka alla pesca.
Ultimamente, grazie al consiglio di un amico, ho inizito a frequentare la palestra per fare lezione di MACUMBA. Tranquilli!!! Non parlo di nessuna pratica esoterica o rito brasiliano… E’ una nuova disciplina sportiva! Bè… io che sono l’antisportiva e antifatica per eccellenza mi ci sono trovata trascinata e coinvolta fino ad amarla!!! E’ divertente, aiuta a scaricarsi dallo stress e a rimodellare il fisico!
Ma partiamo dalle origini… Il suo inventore è Max Imperoli, italo-brasiliano diplomato all’ISEF di Roma, personal trainer di personaggi dello spettacolo e presenter del Team Crunch. In uno dei suoi viaggi nella terra natale del padre, il Brasile, ha l’intuizione di sviluppare una combinazione di passi in grado di richiamare i veloci e ritmati balli brasiliani ed unirli insieme a movimenti e coreografie sviluppate sulla base delle sue conoscenze scientifiche dello sport per allenare il fisico restituendo tonicità ai muscoli. Ecco quindi nata “Macumba - Land of dance”.
La lezione dura circa un’ora; si parte con un breve riscaldamento degli arti e del tronco mentre con una progressione graduale, saremo in grado di coinvolgere tutti i muscoli del corpo. Flessioni, addominali, glutei e piegamenti fanno parte del programma di tonificazione e a beneficiarne è sicuramente il cuore, perchè Macumba si fonda sui pilastri fondamentali del fitness e della resistenza. Questa pratica sportiva consente inoltre di bruciare il maggior numero di calorie e grassi possibile (dalle 300 alle 500 calorie a lezione), svolgendo nello stesso tempo un’azione tonificante. Samba, merengue, salsa, reggaeton, mambo, cha cha, rumba, cumbia, calypso, bachata ed altri sensuali ritmi rendono divertente ed eccitante l’ allenamento al punto che un’ora di lezione vola via senza accorgersene!
Vi ho incuriositi? Se volete ulteriori informazioni date un’occhiata al sito ufficiale di Max Imperoli: MACUMBASPORT
AUTORE: Pedro Juan Gutiérrez
EDITORE: Edizioni e/o
PAGINE: 180
ANNO: 2003
Il protagonista di Carne di cane, che in qualche modo è lo stesso di quello della Trilogia sporca dell’Avana, continua a divertirci e ad eccitarci con il racconto delle sue avventure erotiche o delle sue disavventure estreme, ma sempre più ci porta a riflettere su quello che è il centro vero della poetica di Gutiérrez: quel “realismo sporco” che racconta senza veli moralistici la miseria di Cuba e del Sud del mondo, ma anche la sua energia vitale, la forza sensuale che si oppone al nostro freddo razionalismo. Un libro bellissimo, in cui sesso e morte si accavallano, e che certamente consacrerà Gutiérrez anche da noi come uno dei grandi scrittori di oggi. Il romanzo di Cuba, con le sue contraddizioni, i sogni falliti, la ricchezza umana e culturale dei suoi abitanti, il suo erotismo unico, la sua vena malinconica e poetica.
Le donne che si offrono, a volte per molto poco, e che possono essere giovani (o giovanissime) vecchie o nel pieno della maturita’, sono “carne de perro”, carne di cane, come ricorda al protagonista la madre.
Il 21 e 22 Marzo presso l’Hotel Nazionale di Desenzano del Garda, la scuola Metangala di Esmil e Eva Diaz presenterà la seconda edizione di “Estudiando y rumbeando”. Due giorni di stage divisi in due livelli che tratteranno Santeria, Rumba, Son e Salsa con percussioni dal vivo e ritmica di Valerio Perla e del gruppo La Mezcla.
Il sabato serata danzante con musica, animazione e mucho sabor nella fantastica cornice del lago di Garda.
Per info e prenotazioni METANGALA











