AUTORE: Pedro Juan Gutiérrez
EDITORE: Edizioni e/o
PAGINE: 180
ANNO: 2003
Il protagonista di Carne di cane, che in qualche modo è lo stesso di quello della Trilogia sporca dell’Avana, continua a divertirci e ad eccitarci con il racconto delle sue avventure erotiche o delle sue disavventure estreme, ma sempre più ci porta a riflettere su quello che è il centro vero della poetica di Gutiérrez: quel “realismo sporco” che racconta senza veli moralistici la miseria di Cuba e del Sud del mondo, ma anche la sua energia vitale, la forza sensuale che si oppone al nostro freddo razionalismo. Un libro bellissimo, in cui sesso e morte si accavallano, e che certamente consacrerà Gutiérrez anche da noi come uno dei grandi scrittori di oggi. Il romanzo di Cuba, con le sue contraddizioni, i sogni falliti, la ricchezza umana e culturale dei suoi abitanti, il suo erotismo unico, la sua vena malinconica e poetica.
Le donne che si offrono, a volte per molto poco, e che possono essere giovani (o giovanissime) vecchie o nel pieno della maturita’, sono “carne de perro”, carne di cane, come ricorda al protagonista la madre.















