Santeria



Avrete notato che in questi giorni ho aperto una nuova sezione “Santeria” in cui verranno inseriti articoli riguardanti la SANTERIA CUBANA e i suoi ORISHAS nei giorni delle loro ricorrenze.
Ma cos’è?

Il termine “Santeria” fu coniato dagli spagnoli per denigrare la devozione ai santi dei loro schiavi di origine africana. A questi africani provenienti dalla regione compresa tra l’antico regno del Dahomey, Togo, Benin e il sud-ovest della Nigeria, dove vissero numerose tribù che avevano come idioma comune il “yoruba“, venne proibito di praticare la loro religione, pena la morte, e venne imposta la religione cattolica. Il detto “fatta la legge trovato l’inganno” valeva anche all’epoca e così questi, in base a caratteristiche comuni, celarono i loro Dei dietro l’iconografia cattolica continuando così liberamente ad adorlarli senza incorrere nella crudeltà degli oppressori. Col tempo questa unione è diventata inscindibile ed oggi ogni santero è cattolico battezzato. Questa religione viene chiamata anche “Regla de Ocha”.
Gli Orishas (Santi) erano esseri umani che possedevano l’Aché, la grazia, e sono stati resi santi dai loro discendenti.
Tra i più famosi ci sono:
Changò (Santa Barbara) Dio della virilità, della mascolinità, del fuoco, di fulmini e tuoni, della guerra, della danza e della musica in particolare dei tamburi.
Babalù Ayè (San Lazzaro) Dio guaritore di numerose malattie veneree, della pelle, della lebbra, del colera, delle infermità in genere ecc.
Elegguà (Sant’ Antonio di Padova) Dio bambino, dispettoso, messaggero, che detiene le chiavi del destino.
Obatalà (Vergine de la Mercedes) il creatore della terra. Divinità pura per eccellenza, ama la pace ed è misericordioso. È il dio della testa, del pensiero e dei sogni.
Yemayà (Vergine Maria) Madre della vita e degli altri dei. Dea dell’acqua salata e quindi del mare come fonte primordiale di vita.
Orula (San Francesco d’Assisi) la divinazione personificata, principale benefattore del genere umano perché gli svela il futuro e lo consiglia.
Ochùn (Vergine de la Caridad del Cobre - patrona di Cuba) Dea dell’amore, della bellezza, della femminilità e dei fiumi.

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